Metodo di lavoro

Il concetto di "living lab", sperimentato per la prima volta al MIT 2003, si ispira dal punto di vista teorico/metodologico all'approccio sperimentale della open-innovation che vede l'utente al centro di un processo continuo di innovazione sostenuta da una partnership pubblico-privata.

Il living lab fonda quindi il suo valore sul concetto dell' "innovazione guidata dall'utente", piuttosto che dal produttore e basa le sue possibilità di successo sulle seguenti caratteristiche chiave:
 

  1. l'innovazione aperta, che prevede che le organizzazioni attingano continuamente a fonti esterne per attivare i processi di innovazione, anche attuando processi non strutturati ed in cui le tecnologie ICT svolgono un ruolo abilitante;
  2. le situazioni di vita reale, ovvero i contesti realistici in cui utenti possano sperimentare i prototipi; ciò consente di aumentare la qualità e la quantità dei feedback che potrà essere ancora più significativa qualora avvenga durante la fase di sviluppo dei prototipi stessi;
  3. il coinvolgimento attivo degli utenti finali. I maggiori sforzi infatti dovranno essere profusi nel favorire la motivazione negli utenti finali alla partecipazione a tutte le fasi del progetto, utilizzando tecniche di coinvolgimento e di creazione di gruppi di lavoro eterogenei (progettisti, ricercatori, utenti finali);
  4. la co-creazione e l'innovazione guidata dagli utenti. Tale processo può essere stimolato da metodologie di ricerca quali focus group, strumenti di collaborazione 2.0, analisi esperienziale.

Il Living Lab "Apulian Tourism Lab" si inquadra in una partnership di tipo Public-Private-People che vede la collaborazione dei partner dell'iniziativa, ovvero la componente aziendale, l'ente di ricerca e gli enti pubblici sperimentatori.

In linea con il concetto di Living Lab, l'interazione tra le differenti categorie di utenti non riguarda esclusivamente la fase di raccolta dei requisiti e di sperimentazione dei prototipi, ma interessa anche le fasi di produzione, in una logica iterativa che si ripropone in corrispondenza di momenti predefiniti e concordati dagli attori. Il risultato è un modello di interazione caratterizzato da continue fasi di confronto e verifica in cui vengono coinvolte tutte le parti interessate: dalla fase della specificazione delle esigenze e dei requisiti, alla co-progettazione, alla validazione dei prototipi in ambienti non controllati, alla validazione su larga scala.

In particolare, gli utenti finali vengono coinvolti mediante l'organizzazione di focus group dedicati all'approfondimento di temi specifici e di uno user forum di tipo permanente, composto da un bacino di utenza più ampio e dotato di competenze più trasversali.